Una Milano più autonoma per competere nel mondo

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Oggi la competizione internazionale si svolge su scala metropolitana piuttosto che nazionale. In questo contesto, Milano è svantaggiata rispetto alle principali città europee come Londra, Berlino, Parigi, Madrid, Vienna e Amburgo, non godendo di autonomie particolari rispetto al proprio Stato. Dare nuovi strumenti alla città è l’obiettivo ideale di Milano Città Stato, realtà nata dall’associazione Vivaio, che ha organizzato l’incontro fra i candidati sindaci di Milano sul tema dell’autonomia del capoluogo lombardo.

“Per competere nel mondo Milano deve essere più veloce e per fare questo serve più autonomia, così che possa confrontarsi con tutte le principali concorrenti” – queste le parole di Corrado Passera, primo promotore dell’idea di una Milano Città Stato e ora leader civico per la Lista Civica Parisi per una Milano Unica – “Seguendo la nostra Costituzione, Milano può avere i poteri di una regione. Bisogna essere ambiziosi e pensare a una Milano che non sia solo centro d’eccellenza per i settori della tradizione, come la moda e il design, ma anche per i settori del futuro, come l’innovazione, le start up e l’università: Vivaio ha pensato l’impensabile e questo è il merito dell’associazione”

“La situazione di oggi è quella di un vuoto amministrativo” – ha detto il candidato sindaco Stefano Parisi – “La legge Delrio è un disastro: hanno semplicemente sostituito la Provincia con la Città Metropolitana, che però è stata privata delle risorse prima a disposizione della Provincia: il risultato è stato l’impoverimento del territorio” – e ha aggiunto – “Bisogna capire in che ambito realizzare l’autonomia: io credo che questa debba essere innanzitutto autonomia fiscale. La metà delle tasse locali che servono per gestire la città vanno a Roma. Questa è un’operazione fatta non solo da Renzi, ma anche dai due premier che lo hanno preceduto. Si è alleggerita la pressione fiscale centrale scaricandola sugli enti locali locale e i sindaci hanno abbassato la testa e lasciato fare. Ci sono poi altri ambiti in cui una maggiore autonomia è necessaria per realizzare provvedimenti efficaci, come quello delle politiche ambientali, che vanno governate non a livello di Area C o a livello di Comune, ma su un piano più ampio”

Durante l’evento hanno preso parola anche altri candidati Sindaco: Baldini, Cappato, Corrado, Mardegan e Santambrogio. Assenti al dibattito Sala, Rizzo e Azzaretto.

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