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Alberto Artioli

Nato a Roma nel 1950, si è laureato presso l’Università “La Sapienza” facoltà di Architettura di Roma con una tesi di Composizione Architettonica. Artioli è abilitato alla professione di architetto e iscritto all’Albo Professionale.
Dopo il Corso Ufficiali, nel 1970 è stato nominato Sottotenente nell’Arma Aeronautica e ha prestato servizio presso il Reparto Centrale del Ministero della Difesa.
Ufficiale dell’Arma Aeronautica dal 1970 fino al maggio del 1985 si è congedato con il grado di Capitano e, nello stesso anno, è stato nominato Architetto di ruolo nel Ministero per i Beni Culturali ed assegnato, quale Architetto Direttore, presso la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano e della Lombardia Occidentale.
Nel 1986, come funzionario responsabile per la tutela ambientale e monumentale della città di Como e provincia, ha curato più di quaranta interventi di restauro di importanti monumenti comaschi come la Cattedrale, la Basilica di Sant’Abbondio, il Broletto, la ex Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti.
E’ stato inoltre nominato Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Milano, Monza, Bergamo, Como, Pavia, Lecco, Sondrio, Lodi e Varese.
Nel 2015 è stato nominato Segretario Regionale del Ministero per i Beni Culturali con compiti di coordinamento di tutti gli istituti lombardi dello stesso Ministero.
Dal 1997 ha rivestito l’incarico di Direttore del Cenacolo Vinciano partecipando al restauro del prezioso dipinto e successivamente, divenne Soprintendente e Capo Istituto dello stesso museo. Dal 2003 al 2006 e’ stato incaricato come Docente presso il Politecnico di Milano Facoltà del Design nella materia di “Contesto Legislativo dei Beni Culturali”.
Ha collaborato con la rivista di Architettura “Domus” ed e’ stato autore di più di quaranta pubblicazioni di carattere storico-critico tra le quali:
Il Convento di San Francesco di Palestrina,1984; Giuseppe Terragni: la Casa del Fascio di Como,1989; Il Duomo di Como,1990.
Negli anni 2013/14 ha curato il progetto preliminare e la fase di affidamento lavori di restauro del Palazzo Citterio che è parte integrante del programma della Grande Brera atteso da più di quarant’anni, consentendo la cantierizzazione dell’opera attualmente in atto.
In questo lungo periodo di incarico come Soprintendente (2002-2015) ha seguito direttamente le più importanti operazioni di carattere monumentale-paesaggistico sulla città di Milano come la salvaguardia della grande area verde dell’ippodromo di San Siro, i restauri del Teatro alla Scala, del Palazzo Reale, della Stazione Centrale, della Darsena, dell’Ospedale Niguarda, della Galleria Vittorio Emanuele, della facciata e della guglia centrale del Duomo di Milano, i nuovi allestimenti del Museo del Novecento, del Museo delle Gallerie d’Italia, della Pietà Rondanini nel Castello, del Museo del Duomo.
Ha seguito in prima persona tutti gli interventi, di carattere monumentale e paesaggistico, propedeutici per la realizzazione Expo.

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