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Francesco De Sanctis

Dopo il Liceo classico, che gli ha trasmesso l’amore per l’arte e la storia, e la laurea in Giurisprudenza, ha iniziato il suo percorso nella Pubblica Istruzione. Negli anni ‘80 e ’90 ha contribuito a scrivere il primo testo sull’autonomia scolastica, in cui ha creduto e crede perché la scuola deve essere autonoma e libera.
Era il 1993, ma la legge sull’autonomia non fu approvata perché i tempi non erano ancora maturi e il centralismo di allora, molto simile a quello di oggi, non consentì alla scuola e all’Italia di crescere e svilupparsi.
Tuttavia le buone idee mettono le gambe, continuano a camminare e quando nel 1995 sono stato nominato Provveditore agli Studi di Milano, ho cercato di applicarle anticipando i principi di una scuola autonoma anche in assenza di una codificazione legislativa. Milano è una città speciale, straordinaria, perché è sempre pronta all’innovazione e alla sperimentazione e Milano diventò un esempio per il resto d’Italia, anche perché i tempi erano ormai maturi per approvare la legge sull’autonomia scolastica.
In quegli anni ha ritrovato a Milano, in qualità di City Manager, Stefano Parisi, che aveva già conosciuto a Roma. Con lui ha avviato l’informatizzazione della scuola milanese, creando le prime reti e puntando su una didattica che facesse uso delle tecnologie. Fu una esperienza esaltante e la prima lavagna interattiva multimediale la apprestarono in una scuola di Milano nel 1999, quando nel resto d’Italia l’informatizzazione era ancora all’inizio.
Ha costituito poi, nel 2000, la prima Direzione Generale Regionale e anche in questo caso Milano ha costituito un esempio per il resto d’Italia. Poi la vita e la carriera lo portarono a Venezia, successivamente a Roma e poi ancora a Torino, come Direttore Generale delle scuole di quelle regioni. Tuttavia il suo cuore era a Milano, dove è tornato nel 2012 come Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e dove ha anticipato la divisione del territorio in reti di scuole, poi codificata nella legge 107/2015, che è stata chiamata della buona scuola, ma che avrebbe potuto fare molto di più.
Oggi insegna Principi legislazione e management scolastico in una Università non statale e vorrebbe dedicare tutta la sua esperienza e il suo impegno a Milano, correndo per Milano, con Stefano Parisi.

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